È stato un vero onore partecipare al TEDx di Pesaro, sabato 30 agosto 2025, in occasione dell’evento sportivo “Pesaro Challenge”.
Un’esperienza intensa e stimolante, che mi ha dato la possibilità di raccontare la mia missione: aiutare gli uomini con più di 40 anni a ritrovare forma, energia e salute attraverso un metodo concreto e sostenibile.
Qui sotto trovi la trascrizione completa dell’intervista, realizzata nello spazio TEDx durante il Pesaro Challenge.
🎤 Intervista TEDxPesaro – Pesaro Challenge 2025
Titolo: Come cambia il corpo maschile dopo i 40 anni e come tornare in forma
Intervistato: Lorenzo Fratesi – MenoPancia
Intervistatore: Antonino Di Gregorio
Intervistatore:
Eccoci qui nello spazio di TEDxPesaro, all’interno del weekend di Pesaro Challenge.
Abbiamo con noi Lorenzo Fratesi, MenoPancia.
Lorenzo, tu ti occupi di aiutare uomini con più di 40 anni a rimettersi in forma e a mantenerla.
Io sono qui apposta per questo, perché tu hai inventato questo metodo… e io adesso devo diventare un tuo cliente, vista la mia stazza!
Raccontamelo un po’, questo tuo metodo.
Lorenzo:
Guarda Antonino, non ci sono segreti.
Come in tante cose nella vita, quello che conta veramente è la costanza, la perseveranza e la determinazione.
Così come nel lavoro, nella famiglia, nelle relazioni.
È – se mi consenti il paragone – più una maratona che uno sprint.
Si tratta di una visione a lungo termine.
E come lo facciamo?
Con una selezione di esercizi che negli anni abbiamo visto essere efficaci per gli uomini con più di 40 anni.
Con tanto stretching, perché oggi lo stile di vita ci lega alle scrivanie… e ci lega anche nei muscoli.
E poi con l’alimentazione.
Io mi rifaccio sempre a un’alimentazione, tra virgolette, “primitiva”.
Perché noi ci siamo evoluti in un certo modo, e il nostro corpo ha mantenuto nei suoi geni la capacità di assimilare e digerire certi alimenti.
D’altro canto invece, sono piuttosto contrario – anzi, direi proprio contrario – agli integratori.
Perché nel 90% dei casi si parla di marketing, di fuffa e nient’altro.
Lorenzo:
Poi, se si fanno delle analisi ematiche e vengono fuori delle carenze, allora sì: sono il primo a dire di integrare la vitamina D3 o il ferro.
Ma ci dev’essere uno studio dietro.
Altri integratori che possono avere senso sono ad esempio la creatina monoidrato, che ha oltre 20 anni di studi alle spalle e si è dimostrata efficace – entro certi limiti – per la potenza muscolare.
Però, una volta che hai un’alimentazione bilanciata, piena di micronutrienti e con il giusto apporto calorico, sei a posto.
Per quanto riguarda l’allenamento, noi facciamo allenamenti in palestra con sovraccarichi, quindi con i pesi.
Ma ci si può tranquillamente adattare anche ad allenamenti a corpo libero.
Il fatto di non poter andare in palestra non è una scusa.
A corpo libero, anche senza attrezzi, si può fare tanto.
Chiaramente dipende molto dalla situazione di partenza della persona che ho davanti: se è allenata o meno.
Ma non siamo atleti, non dobbiamo strafare, non dobbiamo fare gli eroi di Instagram.
Non ci interessa.
Dobbiamo battere noi stessi e migliorare nel tempo.
E vedere che ci riesco, ti giuro, mi riempie il cuore di gioia.
Intervistatore:
Hai detto già delle cose che mi interessano: il corpo libero, il non trovare scuse – che è il mio sport preferito! – e l’alimentazione.
Ma una cosa che mi viene da chiederti è: la famosa regola dei 10.000 passi al giorno, o 15.000… serve davvero?
E poi: quando parli di corpo libero, intendi usare il corpo per allenarsi o parli di esercizi aerobici?
Lorenzo:
Grazie per la domanda Antonino.
Certo, 10.000 passi… tutto aiuta, tutto fa brodo.
Non siamo più ai tempi dei nostri genitori, che lavoravano nei campi otto o dieci ore al giorno.
Loro non avevano bisogno di fare 10.000 passi.
Oggi invece, che siamo otto ore seduti davanti a una scrivania, ha più senso.
Il problema dei 10.000 passi è che fanno poco o nulla per risolvere un problema grave che arriva dopo i 40 anni: la sarcopenia.
In parole semplici, è la perdita di tono e massa muscolare.
È normale, naturale, nell’uomo dopo i 40 anni.
E come si contrasta?
Non con il calcio.
Non con il nuoto.
Non con la bicicletta.
La forma più potente ed efficace è l’allenamento con i pesi.
Con sovraccarico progressivo, fatto nel modo corretto.
È imbattibile per il potenziamento muscolare.
Quindi, contrastare questo decadimento muscolare – che ti può portare fino a essere invalido – si risolve in modo efficace con esercizi semplici, sovraccarichi e stretching.
Ingredienti semplici, ma efficaci.
E, come dicevo prima, i veri “segreti” restano sempre gli stessi: costanza, perseveranza, determinazione.
Intervistatore:
Giustamente.
Quando dici “corpo libero” però… con sovraccarico dei pesi, intendi che usi il corpo stesso come resistenza?
Lorenzo:
Esatto. È una versione più impegnativa, ma fattibile anche a casa.
Io, ad esempio, quando ho iniziato, usavo delle casse d’acqua come pesi!
Si parte da poco, e poi si aumenta progressivamente.
Non serve per forza aggiungere peso: puoi aumentare il volume dell’allenamento, passare da 10 a 12 ripetizioni, da 3 a 4 serie.
Puoi ridurre le pause, da 2 minuti a 1 minuto e mezzo.
Insomma, ci sono tanti modi per aumentare l’intensità e fare, nello stesso tempo, più lavoro.
Così costringi il corpo ad adattarsi, a migliorare e a crescere.
E soprattutto a scongiurare quel decadimento muscolare tipico dell’uomo dopo i 40 anni.
Intervistatore:
Bravo, ti volevo chiedere proprio questo.
Perché l’uomo dopo i 40 anni “si rimpicciolisce”?
Lorenzo:
Succedono diversi meccanismi fisiologici.
Il primo tra tutti riguarda il testosterone.
È uno degli ormoni predominanti nell’uomo, e dai 40 anni in poi comincia a calare, lentamente ma in modo costante.
Diversi studi hanno dimostrato che l’allenamento con i pesi è una delle poche attività che contrasta questo decadimento.
Anzi, se l’allenamento è breve, intenso, efficace e adatto a chi ha più di 40 anni, permette di mantenere – e in alcuni casi aumentare – il testosterone entro i livelli naturali.
Io però non mi occupo di doping, non mi piace.
Anzi, ho preso le distanze da tutto quel mondo, perché purtroppo ci vedo tanto marcio.
Per questo mi sono scelto la categoria degli uomini over 40: perché mi piace vedere salute e aspetto fisico andare di pari passo, e non in direzioni opposte, come spesso accade con gli atleti o i ragazzini disposti a sacrificare pezzi di salute per un fisico da spiaggia o una prestazione momentanea.
Il testosterone, quindi, cala dopo i 40 anni.
Un po’ come se fosse la “menopausa maschile”.
Solo che, a differenza della donna, non è un evento concentrato: è un flusso continuo verso il basso.
È l’ormone della forza, della vitalità, della potenza.
E come lo stimoli, se non con un programma di allenamenti di potenza e sviluppo muscolare?
Con i pesi, a corpo libero o con sovraccarico, a seconda del punto di partenza e della condizione della persona.
Intervistatore:
E come fai a convincere un uomo – tipo me, che ho 54 anni – a smettere di essere pigro e venire da te?
Lorenzo:
Guarda, io non convinco nessuno.
La motivazione deve venire da dentro.
Spesso chi non è convinto… è perché non ha ancora toccato il fondo.
Quando invece succede qualcosa di serio – un infarto, un ictus, una diagnosi difficile – allora trovi quella motivazione che ti spinge a risalire.
A volte arriva anche dai tuoi cari, da tuo figlio, dal desiderio di non dover dipendere da loro quando il tuo corpo non ce la farà più.
Ognuno deve trovare la propria forma di motivazione.
Intervistatore:
Visto che ci hai incuriosito, e che questa nostra chiacchierata sarà diffusa sui nostri canali… come possiamo trovarti?
Hai dei social, un sito?
E operi solo dal vivo o anche online?
Lorenzo:
Grazie per la domanda, Antonino.
Sì, opero anche online, anche se credo che la presenza dal vivo resti la cosa più potente.
Puoi trovarmi sul sito menopancia.com.
C’è la sezione “Contattami”: basta compilare un modulo e in poco tempo ti richiamo per una chiacchierata.
Così capisco se posso esserti davvero d’aiuto.
Se vedo che non ci sono i presupposti, ci fermiamo lì.
Se invece ci sono le basi, si parte con una diagnosi iniziale.
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Sono nel circuito BNI e mi faccio conoscere anche col passaparola, qui a Pesaro.
MenoPancia è attivo dal 2018.
Io sono Personal Trainer dal 2010.
Ma in realtà la mia storia parte da molto prima… da quando ero ragazzino.
Perché anch’io ero un po’ cicciottello.
E, come sai, da giovani non te le mandano a dire.
Sono schietti, nel bene e nel male.
Io mi sono preso la mia dose di insulti… ma mi sono preso anche la mia rivincita.
A 16 anni ho cominciato a studiare, sono andato in palestra, e da lì è iniziato un percorso che – nell’arco di quasi 25 anni – mi ha portato a sviluppare questo metodo.

