L’estate è arrivata.
E come ogni anno, le palestre si svuotano.
Le giornate sono più lunghe, il caldo ti toglie energie… e magari anche la voglia di infilarti in sala pesi.
Il problema?
Che se hai più di 40 anni, fermarsi per settimane non è mai una buona idea.
Lo dico per te, perché so cosa succede:
dopo qualche settimana senza allenamento, ricominciare diventa una faticaccia.
Le articolazioni si irrigidiscono, il fiato cala, e la motivazione pure.
E non lo dico solo io.
Lo confermano anche gli studi[1].
La Costanza Ti Protegge
Uno studio pubblicato sul Journal of Aging and Physical Activity ha dimostrato che sospendere l’allenamento per più di 3 settimane porta a una perdita significativa di forza, massa muscolare e resistenza negli uomini over 40[1].
E no, non basta riprendere da dove avevi lasciato.
Dopo i 40, ogni pausa si paga.
Ma la buona notizia è questa:
non serve fare cose complicate. Basta non mollare.
Allenamento Estivo: Semplice, Ma Efficace
Puoi allenarti ovunque: a casa, in giardino, in vacanza o al parco.
Ti serve solo il tuo corpo, 30 minuti e la voglia di restare attivo.
Ecco un mini-programma pensato apposta per te:
Corpo Libero per Restare in Forma
3 volte a settimana
(tu scegli i giorni, basta che non siano attaccati tra loro)
Gli esercizi sono questi:
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Squat a corpo libero: 3 serie da 10


DESCRIZIONE:
Lo squat a corpo libero è uno degli esercizi fondamentali per allenare gambe e glutei, senza bisogno di attrezzi.
Coinvolge quadricipiti, femorali, glutei e anche il core per mantenere l’equilibrio.
È un movimento funzionale: imita il gesto di sedersi e rialzarsi.
Per questo è utile nella vita quotidiana, soprattutto per gli over 40 che vogliono mantenere forza ed efficienza nei movimenti.
Si esegue stando in piedi, con i piedi alla larghezza delle spalle.
Poi si scende con il bacino all’indietro, come per sedersi su una sedia invisibile, mantenendo la schiena dritta e il petto aperto.
Si risale spingendo sui talloni.
Ottimo per iniziare un percorso di tonificazione o per mantenere mobilità e forza nelle gambe, anche da casa.
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Affondi sul posto: 2 serie da 10 per gamba


DESCRIZIONE:
Gli affondi sul posto sono un esercizio completo per gambe e glutei.
Lavorano soprattutto quadricipiti, femorali e glutei, ma coinvolgono anche l’equilibrio e la stabilità del core.
Si eseguono partendo in piedi, con le mani sui fianchi o in avanti per bilanciare.
Puoi anche usare un appoggio come un bastone o una sedia, come sto facendo io, per facilitare ulteriormente l'esercizio.
Un piede fa un passo in avanti, il ginocchio scende verso il pavimento senza toccarlo.
Il busto resta dritto.
Poi si risale e si torna nella posizione iniziale, cambiando gamba.
È un esercizio ottimo per tonificare, migliorare la coordinazione e rinforzare le articolazioni, soprattutto ginocchia e anche.
Perfetto per l’home training o per un circuito a corpo libero.
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Stacchi rumeni a corpo libero: 3 serie da 15


DESCRIZIONE:
Lo stacco rumeno a corpo libero è un esercizio fondamentale per rinforzare la parte posteriore del corpo.
Lavora principalmente femorali, glutei e zona lombare, ma coinvolge anche il core per mantenere la stabilità.
Si esegue stando in piedi, con le gambe leggermente piegate e i piedi alla larghezza delle anche.
Il movimento parte dal bacino: si spinge indietro il sedere mantenendo la schiena dritta, mentre il busto si inclina in avanti.
Le mani possono scendere lungo le gambe, ma senza arrotondare la schiena.
Poi si torna su contraendo bene i glutei.
È un esercizio ottimo per chi passa molte ore seduto, perché attiva muscoli spesso trascurati.
Perfetto anche per migliorare postura, equilibrio e forza nei movimenti quotidiani.
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Piegamenti con ginocchia a terra: 3 serie da 10


DESCRIZIONE:
Questa è la versione semplificata dei classici piegamenti, ideale per chi è all’inizio o vuole proteggere spalle e zona lombare.
Si lavora soprattutto su petto, tricipiti e spalle, ma anche sul core, che stabilizza il corpo durante l’esercizio.
Si parte in quadrupedia, poi si portano le mani un po’ più larghe delle spalle e si spostano le ginocchia leggermente indietro, creando una linea retta dalle spalle alle ginocchia.
Da qui si scende col petto verso terra controllando il movimento, e poi si risale spingendo forte con le braccia.
Ottimo esercizio per costruire forza nella parte alta del corpo senza sovraccaricare troppo le articolazioni.
Perfetto per rientrare in allenamento dopo una pausa… o per iniziare con il piede giusto.
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Dip sulla sedia (gambe piegate): 2 serie da 10


DESCRIZIONE:
Una versione più semplice e sicura dei classici dip: ideale per costruire forza senza stress sulle spalle, perfetta per chi ha meno familiarità o è over 40.
Si parte seduti sul bordo di una sedia robusta, con le mani ai lati, i palmi appoggiati sul bordo e i piedi ben piantati a terra.
Si fa scorrere il bacino in avanti finché i glutei sono sospesi, e le ginocchia rimangono piegate (non fuori dalla linea del corpo) – ecco perché si chiama “gambe piegate”.
A questo punto si piegano lentamente i gomiti, abbassando il corpo fino a formare un angolo di circa 90° tra braccia e avambracci.
Poi si spinge indietro, risalendo con i tricipiti e mantenendo il gomito vicino al corpo .
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Crunch addominali: 3 serie da 10


DESCRIZIONE:
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Sdraiati sulla schiena, gambe sollevate piegate o dritte, piedi sospesi in aria.
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Mani dietro la testa o incrociate sul petto.
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Inspira, poi…
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Espira e solleva le scapole da terra, portando lo sguardo verso l’ombelico.
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Il busto si comprime, le gambe restano ferme in alto.
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Torni giù lentamente, senza perdere tensione su addome e lombari.
Pausa tra le serie: da 1 a 2 minuti
E qui viene il bello…
Usa le Pause per Fare Stretching
Sì, hai capito bene.
Durante il recupero tra una serie e l’altra, fai stretching leggero.
Cosce, schiena, spalle, petto…
Allunga bene le zone che hai appena lavorato.
Perché?
Perché lo stretching fatto a muscolo caldo, tra le serie, è più efficace, migliora la mobilità e riduce il rischio di infortuni.
Lo conferma anche uno studio pubblicato sul Journal of Strength and Conditioning Research[2]:
fare stretching durante le pause, con il muscolo già attivato, porta benefici maggiori rispetto allo stretching “freddo”.
Di seguito, eccoti degli allungamenti mirati alle zone più critiche per chi ha passato i 40 anni. Da fare nelle pause tra le serie e a fine allenamento. Tieni la posizione per circa 30 secondi senza molleggiare.
Corsa di Chiusura: Solo 10 Minuti
Dopo il circuito, se puoi, fai 10 minuti di corsa leggera o camminata veloce.
Non serve fare il maratoneta:
ti basta stimolare il cuore, attivare il metabolismo e bruciare qualche grasso in più.
Il Tuo Obiettivo? Non Mollare del Tutto
Se vuoi riposarti un po’ quest’estate, fallo pure.
Ma non spegnere il motore.
Perché a settembre rischi di trovarti fuori forma, appesantito, e con la motivazione sotto ai piedi.
Questo mini-allenamento è pensato proprio per chi non vuole fermarsi completamente, ma nemmeno passare l’estate a faticare come in palestra.
Ti permette di mantenere quello che hai costruito.
E se sei all’inizio, è anche un ottimo punto di partenza.
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Se vuoi un percorso da seguire passo passo di riprovata efficacia, con immagini, tabelle, spiegazioni, supporto e progressioni settimanali, allora dai un’occhiata al mio programma “In Forma 40+” cliccando sull'immagine.
- È il primo programma di allenamento da casa pensato esclusivamente per uomini sopra i 40 anni.
- Lo puoi seguire ovunque.
- Non ti serve attrezzatura.
- Non devi sollevare "pesoni".
- E puoi iniziare anche se non ti alleni da anni.
Hai tutto quello che ti serve.
Non servono miracoli.
Serve solo un minimo di costanza. Cosa che sono certo tu abbia capito dato che non sei più un ragazzino. La costanza supera il talento, ed è richiesta in tutti gli ambiti della vita dove tu voglia raggiungere risultati. Mi riferisco al lavoro, alla famiglia, alle relazioni, ai tuoi Hooby ecc.
Le cose "facili e veloci" lasciale ai ragazzini. o ai creduloni.
Buon allenamento!
Lorenzo 💪
Fonti scientifiche
[1] Hunter, G. R., McCarthy, J. P., & Bamman, M. M. (2004). Effects of resistance training on older adults. Journal of Aging and Physical Activity, 12(2), 193–206.
[2] Bandy, W. D., & Irion, J. M. (1994). The effect of time on static stretch on the flexibility of the hamstring muscles. Journal of Strength and Conditioning Research, 8(2), 109–113.


